Il ritratto di Dorian Gray.  Oscar Wilde
Capitolo 11. (Capítulo 11. )
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Per molti anni Dorian Gray non poté liberarsi dall'influenza di quel libro, e forse sarebbe più giusto dire che non cercò mai di liberarsene. Fece venire da Parigi non meno di nove esemplari non rilegati della prima edizione e li fece rilegare in colori diversi, così che potessero accordarsi con i suoi vari stati d'animo e con le mutevoli fantasie di una natura sulla quale, a volte, sembrava che lui stesso avesse perso ogni controllo.

L'eroe, quel meraviglioso giovane parigino nel quale il temperamento romantico e quello scientifico erano così stranamente mischiati, diventò per lui quasi una prefigurazione di se stesso; e davvero il libro gli sembrava che contenesse la storia della sua vita scritta prima che lui l'avesse vissuta.

Durante años, Dorian Gray no pudo librarse de la influencia de aquel libro. O quizá sea más exacto decir que nunca trató de hacerlo. Encargó que le trajeran de París al menos nueve ejemplares de la primera edición en papel de gran tamaño, con márgenes muy amplios, y los hizo encuadernar en colores diferentes, de manera que se acomodaran a sus distintos estados de ánimo y a los cambiantes caprichos de una sensibilidad sobre la que, a veces, parecía haber perdido casi por completo el control. El protagonista, el asombroso joven parisino cuyos temperamentos romántico y científico estaban tan extrañamente combinados, se convirtió en prefiguración de sí mismo. Y, de hecho, el libro entero le parecía contener la historia de su vida, escrita antes de que él la hubiera vivido.

In un punto però egli era più fortunato del fantastico eroe di quel romanzo. Egli non conobbe mai, anzi, non ebbe mai motivo di conoscere, quel terrore un po' grottesco degli specchi, delle superfici metalliche lucide, delle acque immobili, dal quale il giovane parigino fu colto tanto presto nella sua vita, dovuto all'improvviso disfacimento di una bellezza che un tempo, a quanto pare, era stata eccezionale. Con una gioia quasi crudele- e forse un po' di crudeltà entra in quasi tutte le gioie, come entra sicuramente in ogni piacere - leggeva l'ultima parte del libro, con la sua descrizione davvero tragica, anche se un po' troppo accentuata, dell'angoscia e della disperazione di un uomo che aveva perso quello che, negli altri e nel mondo, aveva apprezzato di più.

Había, sin embargo, un punto en el que era más afortunado que el fantástico protagonista de la novela.

Nunca padeció el terror, un tanto grotesco -nunca, de hecho, tuvo razón alguna para ello-, que inspiraban los espejos, las brillantes superficies de los metales y el agua inmóvil al joven parisino desde una temprana edad, terror ocasionado por la repentina desaparición de una belleza que en otro tiempo, al parecer, había sido extraordinariamente llamativa. Dorian Gray solía leer, con un júbilo casi cruel -y quizá en casi todas las alegrías, como sin duda en todos los placeres, la crueldad tiene su lugar- la última parte del libro, con su relato verdaderamente trágico, aunque hasta cierto punto demasiado subrayado, del dolor y la desesperación de alguien que había perdido lo que apreciaba, por encima de todo, en otras personas y en el mundo.

Dato che quella bellezza meravigliosa, che aveva tanto affascinato Basil Hallward e molti altri con lui, sembrava non dovesse mai abbandonarlo. Nemmeno quelli che avevano sentito dire le cose più gravi sul suo conto, poiché ogni tanto si diffondevano per Londra strane voci sul suo modo di vivere e diventavano l'argomento dei pettegolezzi dei circoli, potevano credere di lui, quando lo vedevano, niente di disonorante.

Aveva sempre l'aspetto di chi è riuscito a conservarsi immune da qualunque sporcizia del mondo.

Uomini che usavano un linguaggio scurrile stavano zitti, non appena Dorian Gray entrava nella stanza; nel suo volto c'era un che di puro che ai loro occhi sembrava come un rimprovero. La sua presenza era sufficiente a rievocare in loro il ricordo dell'innocenza che avevano macchiato, ed essi si meravigliavano che un essere pieno di fascino e di grazia come lui fosse riuscito a sottrarsi all'impronta di un'età che era insieme sordida e sensuale.

Porque la singular belleza que tanto había fascinado a Basil Hallward y a otros muchos nunca parecía abandonarlo. Incluso quienes habían oído de él las mayores vilezas -y periódicamente extraños rumores sobre su manera de vivir corrían por Londres y se convertían en la comidilla de los clubs-, no les daban crédito si llegaban a conocerlo personalmente. Dorian Gray conservaba el aspecto de alguien que se ha mantenido lejos de la vileza del mundo. Las conversaciones groseras se interrumpían cuando entraba en una habitación. Había una pureza en su rostro que tenía todo el valor de un reproche. Su mera presencia parecía despertar el recuerdo de una inocencia mancillada. Todo el mundo se preguntaba cómo alguien tan atractivo y puro había escapado a la corrupción de una época sórdida a la vez que sensual.

Spesso, tornando a casa da una di quelle sue misteriose e prolungate assenze che facevano nascere tante strane congetture tra quelli che erano o credevano di essere suoi amici, saliva nella stanza chiusa al piano superiore, apriva la porta con la chiave dalla quale non si separava mai e si sistemava, con uno specchio, di fronte al ritratto dipinto da Basil Hallward, guardando ora la faccia cattiva e invecchiata sulla tela, ora il bel volto giovanile che gli sorrideva dal vetro pulito.

L'intensità stessa del contrasto sembrava acuire in lui la sensazione voluttuosa. Di giorno in giorno crescevano in lui di pari passo l'amore per la propria bellezza e l'interessamento alla corruzione della propria anima. Esaminava le linee ripugnanti che solcavano quella fronte rugosa o che circondavano quella pesante bocca sensuale con una cura minuziosa e a volte con una voluttà mostruosa e terribile, chiedendosi a volte se fossero più orribili le impronte dell'età oppure quelle del peccato. Metteva le mani bianche vicino a quelle ruvide e gonfie del ritratto e sorrideva.

Derideva quel corpo deformato e quelle membra infiacchite.

Con frecuencia, al regresar a su casa de una de aquellas misteriosas y prolongadas ausencias que daban pie a tan extrañas conjeturas entre quienes eran, o creían ser, sus amigos, Dorian Gray se deslizaba escaleras arriba hasta la habitación cerrada del ático, abría la puerta con la llave que nunca se separaba de su persona, y se colocaba, con un espejo, delante del retrato pintado por Basil Hallward, mirando unas veces al rostro malvado y envejecido del lienzo y otras las facciones siempre jóvenes y bien parecidas que se reían de él desde la brillante superficie de cristal. La nitidez misma del contraste aumentaba su placer. Se fue enamorando cada vez más de la belleza de su cuerpo e interesándose más y más por la corrupción de su alma. Examinaba con minucioso cuidado, y a veces con un júbilo monstruoso y terrible, los espantosos surcos que cortaban su arrugada frente y que se arrastraban en torno ala boca sensual, perdido todo su encanto, preguntándose a veces qué era lo más horrible, si las huellas del pecado o las de la edad. También colocaba las manos, nacaradas, junto a las manos rugosas e hinchadas del cuadro, y sonreía. Se burlaba del cuerpo deforme y de las extremidades claudicantes.

Di notte, quando giaceva insonne nella sua camera delicatamente profumata o nella lurida stanza di qualche taverna malfamata del porto che era solito frequentare sotto falso nome e travestito, c'erano momenti nei quali gli capitava di pensare alla rovina che aveva attirato sulla sua anima, con una compassione tanto più acuta in quanto era squisitamente egoistica; ma quei momenti erano rari. Pareva che quella curiosità della vita che Lord Henry aveva risvegliato in lui per la prima volta quando si erano seduti insieme nel giardino del loro amico, tanto più aumentasse quanto più era appagata. Più sapeva e più desiderava sapere; più soddisfaceva i suoi folli appetiti e più questi diventavano famelici.

De noche, insomne en su dormitorio, siempre perfumado por delicados aromas, o en la sórdida habitación de una taberna de pésima reputación cerca de los muelles, que tenía por costumbre frecuentar disfrazado y con nombre falso, había momentos, efectivamente, en los que pensaba en la destrucción de su alma con una compasión que era especialmente patética por puramente egoísta. Pero aquellos momentos no se prodigaban. La curiosidad acerca de la vida, que lord Henry despertara por vez primera en él cuando estaban en el jardín de su amigo Basil, parecía crecer a medida que se satisfacía. Cuanto más sabía, más quería saber. Padecía hambres locas que se hacían más devoradoras cuanto mejor las alimentaba.

Peraltro non aveva abbandonato ogni riguardo, almeno nei suoi rapporti con la società. Un paio di volte al mese durante l'inverno e ogni mercoledì sera durante la "season" londinese era solito aprire la sua bella casa al mondo elegante e faceva venire i più celebri musicisti del momento a deliziare i suoi ospiti con le meraviglie della loro arte. I suoi pranzi, nel preparare i quali era costantemente assistito da Lord Henry, erano famosi sia per la cura nella scelta e nel collocamento degli invitati sia per il gusto squisito dimostrato nella decorazione della tavola, con la disposizione raffinata di fiori esotici, di tovaglierie ricamate, e di posateria antica d'oro e d'argento. Anzi non erano pochi, specialmente tra i giovanissimi, quelli che vedevano o che si immaginavano di vedere in Dorian Gray la vera personificazione di un tipo che avevano sognato più volte durante gli anni di Eton e di Oxford, un tipo che doveva riunire la vera cultura dell'erudito con tutta la grazia, la distinzione e la perfezione di modi, tipiche del cosmopolita. Sembrava loro che lui appartenesse alla compagnia di quelli dei quali Dante dice che avevano cercato di rendersi perfetti mediante il culto della bellezza: era, come il Gautier, uno per il quale "il mondo visibile esisteva".

No se dejaba ir por completo, sin embargo, al menos en sus relaciones con la buena sociedad. Una o dos veces al mes durante el invierno, y los miércoles por la tarde durante la temporada, abría al mundo las puertas de su magnífica casa y contrataba a los músicos más celebrados del momento para que deleitaran a sus invitados con las maravillas de su arte. Sus cenas íntimas, en cuya organización siempre colaboraba lord Henry, eran famosas por la cuidadosa selección y distribución de los invitados, así como por el gusto exquisito en la decoración de la mesa, con su sutil arreglo sinfónico de flores exóticas, manteles bordados y antigua vajilla de oro y plata. Abundaban de hecho, especialmente entre los más jóvenes, quienes veían, o imaginaban ver, en Dorian Gray, la verdadera encarnación de un modelo con el que habían soñado a menudo en sus días de Eton y de Oxford, una persona que conjugaba en cierto modo la cultura del erudito con el encanto, la distinción y los perfectos modales de un ciudadano del mundo.

Les parecía que formaba parte del grupo de aquellos a los que Dante describe porque tratan de «hacerse perfectos mediante el culto rendido a la belleza». Como Gautier, era alguien para quien «existía el mundo visible».

Per lui, certo, la vita in se stessa era la prima e la più grande delle arti, per la quale tutte le altre arti sembravano costituire solo una preparazione. La moda, che rende universale per un momento quello che in realtà è fantastico, e l'eleganza del vestire e dei modi, che è, nel suo genere, un tentativo di affermare l'assoluta modernità della bellezza, avevano naturalmente un fascino per lui.

Il suo modo di vestire e lo stile particolare che adottava ogni tanto esercitavano una spiccata influenza sui giovani raffinati dei balli di Mayfair e dei circoli di Pall Mall. Lo imitavano in tutto quello che faceva e si sforzavano di riprodurre il fascino casuale delle sue graziose frivolezze, che lui, peraltro, non prendeva interamente sul serio.

Para él, ciertamente, la Vida era la primera y la más grande de las artes, y todas las demás no eran más que una preparación para ella. La moda, por medio de la cual lo puramente fantástico se hace por un momento universal, y el dandismo que, a su manera, trata de afirmar la modernidad absoluta de la belleza, le fascinaban. Su manera de vestir y los estilos peculiares, que de cuando en cuando propugnaba, tenían una marcada influencia en los jóvenes elegantes que se dejaban ver en los bailes de Mayfair o detrás de los ventanales de los clubs de Pall Mall, y que copiaban todo lo que Dorian Gray hacía, esforzándose por reproducir el encanto pasajero de sus graciosas coqueterías, que, para él, nunca llegaban a ser del todo serias.

Poiché, per quanto fosse fin troppo disposto ad accettare la posizione che gli era stata offerta quasi immediatamente alla sua maggiore età e provasse anzi un piacere sottile all'idea di poter diventare per la Londra dei suoi tempi quello che l'autore del "Satyricon" era stato per la Roma imperiale di Nerone, in fondo al cuore aspirava però ad essere qualcosa di più di un puro "arbiter elegantiarum", che viene consultato sul modo di portare un gioiello o di annodare una cravatta o di tenere il bastone.

Cercava di elaborare un nuovo sistema di vita, che avrebbe dovuto contenere una filosofia razionale e principi suoi propri e attingere nella spiritualizzazione dei sensi la sua più alta realizzazione.

Porque, si bien estaba totalmente dispuesto a aceptar la posición privilegiada que se le ofreció casi de inmediato al alcanzar la mayoría de edad, y hallaba un placer sutil en la idea de que podía verdaderamente convertirse para el Londres de su época en lo que el autor del Satiricón había sido en otro tiempo para la Roma imperial de Nerón, en lo más íntimo de su alma deseaba ser algo más que un simple arbiter elegantiarum, a quien se consulta sobre la manera de llevar una joya, de cómo anudar una corbata o sobre cómo manejar un bastón. Dorian Gray trataba de inventar una nueva manera de vivir que descansara en una filosofía razonada y en unos principios bien organizados, y que hallara en la espiritualización de los sentidos su meta más elevada.

Il culto dei sensi è stato biasimato spesso e a ragione, perché gli uomini sentono un naturale istinto di terrore nei confronti di passioni e di sentimenti che sembrano più forti di loro stessi e che sanno di avere in comune con forme di vita meno altamente organizzate. Ma a Dorian Gray pareva che la vera natura dei sensi non fosse stata mai compresa e che, se questi sono rimasti selvaggi e animaleschi, è solo perché il mondo ha tentato di affamarli per assoggettarli o di ucciderli attraverso la sofferenza, anziché tendere a farne gli elementi di una spiritualità nuova, la cui caratteristica dominante dovrebbe essere un istinto più sottile della bellezza. Nel volgere indietro lo sguardo per contemplare gli uomini che si muovono attraverso la storia un senso di perdita lo ossessionava. A quanto si era rinunziato, e con che meschini risultati! Rifiuti follemente ostinati, forme mostruose di autotortura e di rinuncia, provocate dalla paura, avevano avuto come risultato una degradazione infinitamente più terribile della degradazione immaginaria alla quale gli uomini, nella loro ignoranza, avevano cercato di sottrarsi. La natura, con la sua mirabile ironia, cacciava l'anacoreta nel deserto a vivere con le bestie feroci e dava per compagni all'eremita gli animali dei campi.

El culto de los sentidos ha sido censurado con frecuencia y con mucha justicia, porque al ser humano su naturaleza le hace sentir un terror instintivo ante pasiones y sensaciones que le parecen más fuertes que él, y que es consciente de compartir con formas inferiores del mundo orgánico. Pero Dorian Gray consideraba que nunca se había entendido bien la verdadera naturaleza de los sentidos, que habían permanecido en un estado salvaje y animal sencillamente porque el mundo había tratado de someterlos por el hambre y matarlos por el dolor, en lugar de proponerse convertirlos en elementos de una nueva espiritualidad, en la que el rasgo dominante sería un admirable instinto para captar la belleza. Al contemplar el camino recorrido por el ser humano desde los albores de la historia, le dominaba un sentimiento de pesar. ¡Eran tantas las capitulaciones! ¡Y con tan escasos resultados! Se habían producido rechazos insensatos, formas monstruosas de mortificación, de autotortura, cuyo origen era el miedo y su resultado una degradación infinitamente más terrible que la degradación imaginaria de la que el ser humano, en su ignorancia, había tratado de escapar. La naturaleza, utilizando su maravillosa ironía, empujaba al anacoreta a alimentarse con los animales salvajes del desierto y al ermitaño le daba por compañeros a las bestias del campo.

Sì, come aveva profetizzato Lord Henry, doveva nascere un nuovo Edonismo, destinato a creare daccapo la vita e a salvarla da quel duro e sgraziato puritanesimo che stava in quei giorni stranamente rivivendo; che indubbiamente avrebbe dovuto avere ai propri servigi l'intelligenza, ma non avrebbe mai dovuto accettare nessuna teoria, nessun sistema che implicasse il sacrificio di una forma qualsiasi di esperienza passionale. Anzi, la sua aspirazione doveva essere l'esperienza stessa, non i frutti dell'esperienza, dolci o amari che siano. Doveva ignorare assolutamente tanto l'ascetismo che mortifica i sensi quanto la volgare dissolutezza che li attutisce; ma doveva insegnare all'uomo a concentrarsi sui momenti di una vita che è essa stessa un momento.

Sí; tenía que haber, como lord Henry había profetizado, un nuevo hedonismo que recreara la vida, que la salvara de ese puritanismo tosco y violento que está teniendo en nuestra época un extraño renacimiento. Un hedonismo que utilizaría sin duda los servicios de la inteligencia, pero sin aceptar teoría o sistema alguno que implicara el sacrificio de cualquier modalidad de experiencia apasionada. Su objetivo, efectivamente, era la experiencia misma y no los frutos de la experiencia, tanto dulces como amargos. Prescindiría del ascetismo que sofoca los sentidos y de la vulgar desvergüenza que los embota.

Pero enseñaría al ser humano a concentrarse en los instantes singulares de una vida que no es en sí misma más que un instante.

Sono pochi quelli che non si siano svegliati a volte sul far del giorno, sia da una di quelle notti senza sogni che ci fanno quasi innamorare della morte, sia da una di quelle notti d'orrore e di gioia deformi, quando le cellule del nostro cervello sono percorse da fantasmi più paurosi della stessa realtà, animati da quella vita vivace che si nasconde in tutti i grotteschi e che presta all'arte gotica la sua persistente vitalità, poiché si potrebbe quasi dire che questa sia particolarmente l'arte di coloro le cui menti sono state affette dalla malattia del fantasticare. Dita bianche si insinuano pian piano tra le cortine, e queste sembra che tremino. Ombre mute, dalle forme fantastiche, strisciano negli angoli della camera e vi si accovacciano. Fuori si sentono gli uccelli muoversi nel fogliame o il rumore degli uomini che vanno al lavoro o il sospiro e il singhiozzo del vento che scende dai colli e si aggira intorno alla casa silenziosa, come se avesse paura di svegliare quelli che dormono, e pure deve per forza far uscire il sonno dalla sua caverna di porpora. Il sottile velo del crepuscolo si solleva, un velo dopo l'altro; le cose riprendono gradualmente forma e colore, e noi vediamo l'alba rimodellare il mondo nelle sue forme secolari. Gli specchi pallidi riprendono la loro vita riflessa; i lumi senza fiamma sono nello stesso posto dove li avevamo lasciati, e vicino a loro c'è il libro per metà intonso che stavamo studiando, o il fiore, montato sul fil di ferro, che avevamo portato al ballo o la lettera che avevamo avuto paura di leggere o che avevamo riletta troppe volte. Niente ci sembra cambiato. La vita che conosciamo ritorna dalle ombre irreali della notte e dobbiamo riprenderla dal punto in cui l'avevamo lasciata. Si insinua in noi un senso terribile della necessità di continuare a spendere la nostra energia nella stessa serie monotona di abitudini stereotipate, e magari un desiderio violento che le nostre palpebre possano aprirsi una mattina su un mondo che nell'oscurità sia stato rimodellato per la nostra gioia, su un mondo nel quale le cose abbiano nuove forme e nuovi colori e siano cambiate o abbiano nuovi segreti, su un mondo nel quale il passato occupi ben poco spazio o non ne occupi per niente o, comunque, non sopravviva in nessuna forma consapevole di obbligo o di rimpianto, poiché c'è un'amarezza anche nel ricordo della gioia e una pena nel ricordo del piacere.

Son muy pocos aquellos de entre nosotros que no se han despertado a veces antes del alba, o después de una de esas noches sin sueños que casi nos hacen amar la muerte, o de una de esas noches de horror y de alegría monstruosa, cuando se agitan en las cámaras del cerebro fantasmas más terribles que la misma realidad, rebosantes de esa vida intensa, inseparable de todo lo grotesco, que da al arte gótico su imperecedera vitalidad, puesto que ese arte bien parece pertenecer sobre todo a los espíritus atormentados por la enfermedad del ensueño. Poco a poco, dedos exangües surgen de detrás de las cortinas y parecen temblar. Adoptando fantásticas formas oscuras, sombras silenciosas se apoderan, reptando, de los rincones de la habitación para agazaparse allí. Fuera, se oye el agitarse de pájaros entre las hojas, o los ruidos que hacen los hombres al dirigirse al trabajo, o los suspiros y sollozos del viento que desciende de las montañas y vaga alrededor de la casa silenciosa, como si temiera despertar a los que duermen, aunque está obligado a sacar a toda costa al sueño de su cueva de color morado. Uno tras otro se alzan los velos de delicada gasa negra, las cosas recuperan poco a poco forma y color y vemos cómo la aurora vuelve a dar al mundo su prístino aspecto. Los lívidos espejos recuperan su imitación de la vida.

Las velas apagadas siguen estando donde las dejamos, y a su lado descansa el libro a medio abrir que nos proponíamos estudiar, o la flor preparada que hemos lucido en el baile, o la carta que no nos hemos atrevido a leer o que hemos leído demasiadas veces. Nada nos parece que haya cambiado. De las sombras irreales de la noche renace la vida real que conocíamos. Hemos de continuar allí donde nos habíamos visto interrumpidos, y en ese momento nos domina una terrible sensación, la de la necesidad de continuar, enérgicamente, el mismo ciclo agotador de costumbres estereotipadas, o quizá, a veces, el loco deseo de que nuestras pupilas se abran una mañana a un mundo remodelado durante la noche para agradarnos, un mundo en el que las cosas poseerían formas y colores recién inventados, y serían distintas, o esconderían otros secretos, un mundo en el que el pasado tendría muy poco o ningún valor, o sobreviviría, en cualquier caso, sin forma consciente de obligación o de remordimiento, dado que incluso el recuerdo de una alegría tiene su amargura, y la memoria de un placer, su dolor.

Sembrava a Dorian Gray che la creazione di mondi simili fosse il vero scopo, o almeno uno dei veri scopi della vita; e, nella sua ricerca di sensazioni che fossero insieme nuove e deliziose e contenessero quell'elemento di stranezza che è tanto essenziale per il romanzo, adottava spesso certi modi di pensare che in realtà sapeva essere estranei alla sua natura. Si abbandonava alle loro influenze penetranti; poi, dopo averne, per così dire, afferrato il colore e aver appagato la propria curiosità intellettuale, li abbandonava con quella curiosa indifferenza che non è incompatibile col vero ardore del temperamento, anzi, stando a certi psicologi moderni, ne costituisce spesso la condizione.

A Dorian Gray le parecía que la creación de mundos como aquéllos era la verdadera meta o, al menos, una de las verdaderas metas de la vida; y en su búsqueda de sensaciones que fuesen al mismo tiempo nuevas y placenteras, y poseyeran ese componente de lo desconocido que es tan esencial para el ensueño, adoptaba con frecuencia ciertos modos de pensamiento que sabía eran realmente ajenos a su naturaleza, abandonándose a su sutil influencia, y luego, después de impregnarse, por así decirlo, de su color, y una vez satisfecha su natural curiosidad, los abandonaba con esa curiosa indiferencia que no es incompatible con un temperamento verdaderamente ardiente, y que, de hecho, según ciertos psicólogos modernos, es frecuentemente su condición indispensable.

Una volta girò voce che si proponesse di passare al Cattolicesimo; e indubbiamente il rituale cattolico esercitava sempre su di lui una grande attrazione. Il sacrificio quotidiano, ben più terribile in realtà di tutti i sacrifici del mondo antico, lo commuoveva, sia per il superbo rifiuto della testimonianza dei sensi, che per la semplicità primitiva dei suoi elementi e per il "pathos" eterno della tragedia umana che tentava di simboleggiare. Gli piaceva inginocchiarsi sul freddo pavimento di marmo e seguire con lo sguardo il prete nei suoi rigidi paramenti a fiorami, mentre spostava lentamente con le mani bianche il velo del tabernacolo, oppure mentre elevava l'ostensorio ingemmato a forma di lanterna, con l'ostia sottile che, in certi momenti, si direbbe, è davvero il "panis caelestis", il pane degli angeli, o mentre, indossando le vesti della Passione di Cristo, rompeva l'ostia dentro il calice o si batteva il petto per i propri peccati. I turiboli fumanti, che i fanciulli vestiti di trina e di scarlatto agitavano in aria simili a grandi fiori dorati, esercitavano su di lui un loro incanto sottile. Uscendo, era solito guardare con meraviglia i confessionali neri e avrebbe voluto sedere nell'ombra buia di uno di essi ad ascoltare uomini e donne che sussurravano attraverso la grata consumata la vera storia delle loro vite. Ma non cadeva mai nell'errore di fermare il proprio sviluppo intellettuale accettando formalmente un credo o un sistema, o scambiando per una casa nella quale passare la vita un albergo buono solo per passarvi una notte, o qualche ora di una notte senza stelle e senza luna. Il misticismo, col suo mirabile potere di farci sembrare strane le cose che sono comuni e con la sottile antinomia che apparentemente è inseparabile da esso, lo commosse per una stagione; e così pure per una stagione indulse alle dottrine materialistiche del movimento darwiniano di Germania e provò un piacere curioso nel far risalire pensieri e passioni dell'uomo a qualche cellula perlacea del cervello o a qualche bianco nervo del corpo, dilettandosi nella concezione della dipendenza assoluta dello spirito da certe condizioni fisiche, morbose o sane, normali o patologiche. Però, come si è detto prima, nessuna teoria della vita gli sembrava avere una qualche importanza di fronte alla vita stessa. Aveva profondamente coscienza della sterilità di ogni speculazione intellettuale che sia slegata dall'azione e dall'esperimento. Sapeva che i sensi, non meno dell'anima, hanno i loro misteri spirituali da rivelare.

En una ocasión se rumoreó que se disponía a convertirse al catolicismo; y, desde luego, el ritual romano siempre le había atraído mucho. El diario sacrificio de la misa, más terriblemente real que todos los sacrificios del mundo antiguo, le conmovía tanto por su supremo desprecio del testimonio de los sentidos como por la primitiva simplicidad de sus elementos y el eterno patetismo de la tragedia humana que trataba de simbolizar. Le gustaba arrodillarse sobre el frío suelo de mármol, y contemplar al sacerdote, con su tiesa casulla floreada, apartar lentamente con sus manos marfileñas el velo del tabernáculo, y alzar la custodia con la pálida hostia que a veces, a uno le gustaría creer, es realmente el panis caelestis, el alimento de los ángeles; o, revestido con los atributos de la pasión de Cristo, partir la sagrada forma y golpearse el pecho para pedir la remisión de todos los pecados. Los humeantes incensarios, que los serios monaguillos, con sus encajes y sus sotanas rojo escarlata, lanzaban al aire como grandes flores doradas, ejercían sobre Dorian Gray una sutil fascinación. Al salir de la iglesia, miraba con asombro los negros confesionarios, y le hubiera gustado sentarse en el interior de uno de ellos para escuchar cómo hombres y mujeres susurraban a través de la gastada rejilla la verdadera historia de su vida.

Pero nunca cometió el error de detener su desarrollo intelectual aceptando de manera oficial credo o sistema alguno, ni convirtiendo en morada permanente una posada que sólo es conveniente para pasar un día, o unas pocas horas de una noche sin estrellas y en la que la luna esté de parto. El misticismo, con su maravilloso poder para convertir en extrañas las cosas corrientes, y el sutil antinomismo que siempre parece acompañarlo, le conmovió durante una temporada; y durante otra se inclinó hacia las doctrinas materialistas del movimiento darwinista alemán y encontró un curioso placer en retrotraer los pensamientos y las pasiones de los hombres a alguna célula nacarada de su cerebro, o a algún nervio blanquecino de su cuerpo, encantado con la idea de que el espíritu dependiera absolutamente de ciertas condiciones físicas, morbosas o sanas, normales o patológicas. Sin embargo, como ya se ha dicho de él, ninguna teoría sobre la vida le parecía importante comparada con la vida misma. Era muy consciente de la esterilidad de toda especulación intelectual si se separa de la acción y de la experiencia. Sabía que los sentidos, no menos que el alma, tenían misterios espirituales que revelar.

Così a un certo punto si dedicò allo studio dei profumi e dei segreti della loro fabbricazione, distillando oli dall'odore penetrante e bruciando gomme profumate orientali. Scoprì che non esisteva stato d'animo che non trovasse la sua contropartita nella vita dei sensi e si dedicò a scoprire la loro vera relazione, chiedendosi che cosa ci fosse nell'incenso che dispone al misticismo, e nell'ambra grigia che eccita le passioni, e nelle violette che risvegliano il ricordo dei romanzi morti, e nel muschio che turba la mente, e nel "ciampak" che sporca l'immaginazione.

Tentò a più riprese di elaborare una vera e propria psicologia dei profumi e di calcolare le diverse influenze delle radici dall'odore soave e dei fiori profumati, pesanti di polline, e dei balsami aromatici e dei legni scuri e fragranti, dello spicanardo che fa ammalare, dell'hovenia che fa impazzire e dell'aloe di cui si dice che abbia il potere di espellere dall'anima la melanconia.

Por ello se entregó durante algún tiempo al estudio de los perfumes y a los secretos de su fabricación, destilando aceites intensamente aromáticos, y quemando gomas odoríferas del Oriente, lo que le permitió darse cuenta de que no había estado de ánimo que no tuviera correspondencia en la vida de los sentidos, consagrándose a descubrir sus verdaderas relaciones, preguntándose por qué el incienso empuja a la mística, por qué el ámbar gris desata las pasiones, por qué la violeta despierta el recuerdo de amores muertos y por qué el almizcle perturba el cerebro y el champac la imaginación, tratando en repetidas ocasiones de elaborar una verdadera psicología de los perfumes, y de calcular las diversas influencias de las raíces poseedoras de olores suaves, de las flores cargadas de polen, o de los bálsamos aromáticos, de las maderas oscuras y fragantes, del espicanardo que provoca la náusea, de la hovenia que enloquece y de los áloes de los que se dice que logran expulsar del alma la melancolía.

In un altro momento si consacrò per intero alla musica. In una stanza dai lunghi riquadri, col soffitto vermiglio e oro e pareti laccate di verde oliva, cominciò a dare dei curiosi concerti, nei quali zingare folli tiravano fuori una musica selvaggia dalle loro piccole cetre o gravi Tunisini ammantati di giallo pizzicavano le corde tese di liuti mostruosi, mentre negri ghignanti battevano monotoni su tamburi di rame e Indiani snelli, col turbante in testa, soffiavano dentro lunghi tubi di canna o di bronzo e incantavano, o fingevano di incantare, grandi serpenti col cappuccio e orribili bisce cornute. Gli aspri intervalli e le stridenti discordanze della musica barbarica lo commuovevano in certi momenti nei quali tutta la grazia di Schubert, tutta la bellezza dei dolori di Chopin e perfino tutta la potenza delle armonie di Beethoven non avevano sul suo orecchio nessun effetto.

Raccolse da tutte le parti del mondo una collezione degli strumenti più strani che si possano trovare, sia nei sepolcreti delle nazioni estinte, sia presso quelle poche tribù selvagge sopravvissute al contatto con la civiltà occidentale, e amava toccarli e provarli. Possedeva il misterioso "furuparis" degli Indiani del Rio Negro, che le donne non sono ammesse a guardare e che neppure i giovani possono vedere se prima non sono stati sottoposti al digiuno e alla flagellazione; le giare di terra dei Peruviani, che mandano un grido stridente come quello degli uccelli; i flauti, fatti di ossa umane, che Alfonso de Ovalle sentì nel Cile; i verdi diaspri sonori che si trovano nei pressi di Cuzco e che emettono una nota singolarmente dolce. Possedeva zucchine dipinte, piene di ciottolini che scotendole tintinnavano; il lungo "clarin" dei Messicani, nel quale l'esecutore non soffia, ma inala l'aria attraverso di esso; l'aspro "ture" delle tribù delle Amazzoni, che suonano le sentinelle appostate per giorni interi in cima agli alberi e che può essere sentito, dicono, a tre leghe di distanza; il "teponazili" che ha due linguette vibranti di legno e si batte con una bacchetta unta di una gomma elastica ricavata dal succo lattiginoso delle piante; le campane "yotl" degli Aztechi, sospese a grappoli come l'uva; e un enorme tamburo cilindrico, rivestito della pelle di grossi serpenti, come quello che vide Bernal Diaz quando penetrò con Cortez nel tempio messicano e del cui suono lugubre ci ha lasciato una così vivida descrizione. Il carattere fantastico di questi strumenti lo affascinava; e l'idea che l'arte abbia, come la natura, i suoi mostri, esseri dalla forma bestiale e dalla voce orribile, gli procurava uno strano piacere. Però dopo qualche tempo se ne stancò e tornò a sedersi, solo o con Lord Henry, nel suo palco all'Opera, ad ascoltare con estatica voluttà il "Tannhauser", scorgendo nel preludio di quella grande opera d'arte una raffigurazione della tragedia della sua anima.

En otra época se dedicó por entero a la música, y en una amplia habitación con celosías, techo bermellón y oro y paredes lacadas en verde oliva, daba curiosos conciertos en los que cíngaros frenéticos arrancaban músicas salvajes de cítaras diminutas, o serios tunecinos vestidos de amarillo pulsaban las tensas cuerdas de monstruosos laúdes, mientras negros sonrientes golpeaban monótonamente tambores de cobre y esbeltos indios enturbanados, cruzados de piernas sobre esteras de color escarlata, tañían largas flautas de caña o de bronce y encantaban, o fingían encantar, a grandes cobras y horribles víboras cornudas. Los ritmos sincopados y las estridentes disonancias de aquellas músicas bárbaras le conmovían en momentos en que el encanto de Schubert, los hermosos pesares de Chopin y hasta las majestuosas armonías del mismo Beethoven no conseguían hacer mella en su oído. Reunió, procedentes de todas las partes del mundo, los instrumentos más extraños que pueden encontrarse, tanto en los sepulcros de pueblos desaparecidos como entre las escasas tribus salvajes que han sobrevivido al contacto con las civilizaciones occidentales, y disfrutaba tocándolos y probándolos. Poseía los misteriosos juruparis de los indios de Río Negro, instrumentos que no se permite mirar a las mujeres y que incluso los jóvenes sólo pueden ver después de someterse al ayuno y al cilicio; las vasijas de barro de los peruanos de los que extraen gritos agudos como de pájaros, y flautas fabricadas con huesos humanos, como las que Alfonso de Ovalle escuchó en Chile, y los sonoros jaspes verdes que se encuentran cerca de Cuzco y que producen notas de singular dulzura. Dorian Gray poseía calabazas pintadas, llenas de guijarros, que resonaban cuando se las agitaba; el largo clarín de los mexicanos, en el que el intérprete no sopla, sino que a través de él aspira el aire; el tosco ture de las tribus amazónicas, que hacen sonar los centinelas que permanecen todo el día en árboles altísimos y a los que se puede oír, según cuentan, a una distancia de tres leguas; el teponaztli, compuesto de dos láminas vibrantes de madera, y que se golpea con palillos recubiertos de la goma elástica que se obtiene de la savia lechosa de algunas plantas; las campanas yotl de los aztecas, que se cuelgan en racimos, como si fuesen uvas; y un enorme tambor cilíndrico, cubierto con las pieles de grandes serpientes, como el que Bernal Díaz del Castillo vio cuando entró con Cortés en el templo mexicano, y de cuyo sonido quejumbroso nos ha dejado una descripción tan gráfica.

El carácter fantástico de aquellos instrumentos le fascinaba, y le producía un curioso placer la idea de que el arte, como la naturaleza, tiene sus monstruos, criaturas de forma bestial y voces odiosas. Sin embargo, al cabo de algún tiempo se cansaba de ellos, y regresaba a su palco en la ópera, ya fuese solo o en compañía de lord Henry, para escuchar con profundo placer Tannhäuser, viendo en el preludio de esa gran obra una interpretación de la tragedia de su alma.

In un altro momento si diede allo studio delle gemme e apparve a un ballo mascherato nel costume di Anne de Joyeuse, Ammiraglio di Francia, in un abito coperto da cinquecentosessanta perle. Questa passione lo entusiasmò per lunghi anni e si può dire, anzi, che non l'abbandonò mai.

A volte passava una giornata intera a sistemare e risistemare nei loro astucci le varie pietre che aveva raccolto: il crisoberillo d'un verde oliva che si muta in rosso alla luce artificiale, il cimofane con la sua striscia d'argento simile a un filo, la crisolite color pistacchio, i topazi rosati o di un giallo vinoso, i carbonchi di scarlatto infuocato con tremule stelle a quattro raggi, i granati di color rosso fiamma, le spinelle arancione e violette, le ametiste con i loro strati alternati di rubino e di zaffiro.

En otra ocasión emprendió el estudio de las joyas, y se presentó en un baile de disfraces como Anne de Joyeuse, almirante de Francia, con un traje recubierto de quinientas sesenta perlas. Esta afición lo cautivó durante años y puede decirse, de hecho, que nunca le abandonó. Con frecuencia empleaba un día entero colocando y volviendo a colocar en sus estuches las diferentes piedras que había coleccionado, como el crisoberilo verde oliva que se enrojece a la luz de una lámpara, la cimofana, atravesada por una línea de plata, el peridoto, de color verde pistacho, topacios rosados o dorados como el vino, carbunclos ferozmente escarlata con trémulas estrellas de cuatro puntas, granates de Ceilán rojo fuego, las espinelas naranja y violeta, y las amatistas, con sus capas alternas de rubí y zafiro. Le encantaba el rojo dorado de la piedra solar y la blancura de perla de la piedra lunar, así como el arco iris roto del ópalo lechoso.

Amava l'oro rosso del diaspro solare, la bianchezza perlacea del chiaro di luna, l'arcobaleno frantumato dell'opale. Fece venire da Amsterdam tre smeraldi straordinari per le dimensioni e per la ricchezza del colore e possedeva una turchese "de la vieille roche" che faceva l'invidia di tutti i conoscitori.

Consiguió en Amsterdam tres esmeraldas de extraordinario tamaño y riqueza de color, y poseía una turquesa de la vieille roche que era la envidia de todos los entendidos.

Scoprì inoltre storie meravigliose riguardanti le gemme. Nella "Clericalis Disciplina" di Alfonso si leggeva di un serpente che aveva occhi di giacinto vero; e nella storia romanzesca di Alessandro, conquistatore di Emazia, era detto che nella Valle del Giordano questi aveva trovato dei serpenti ai quali erano cresciuti sul dorso dei collari di smeraldi veri. Filostrato ci racconta che c'era una gemma nel cervello del drago e che, mostrandogli delle lettere d'oro e un panno scarlatto, si poteva far cadere il mostro in un sonno magico e ucciderlo. Secondo il grande alchimista Pierre de Boniface, il diamante rende invisibili e l'agata indiana rende eloquenti. La cornalina placa la collera, il giacinto concilia il sonno, l'ametista dissipa i fumi del vino, l'hydropicus fa impallidire la luna, il granato scaccia i demoni.

La selenite cresce e si restringe insieme alla luna e il meloceus, che scopre i ladri, è sensibile soltanto al sangue dei capretti.

Leonardo Camillo aveva visto una pietra bianca, estratta dal cervello di un rospo ucciso in quel momento, che era un antidoto infallibile contro il veleno. Il bezoar, trovato nel cuore del daino arabico, possedeva la virtù di curare la peste. Nei nidi degli uccelli dell'Arabia si trovava l'aspilate, che secondo Democrito proteggeva chi lo portava dai pericoli del fuoco.

Descubrió igualmente historias maravillosas sobre joyas. En su Disciplina Clericales, Pedro Alfonso menciona una serpiente con ojos de auténtico jacinto, y en la vida novelada de Alejandro se dice del conquistador de Ematia que encontró en el valle del Jordán serpientes «en cuyas espaldas crecían collares de verdaderas esmeraldas». Existe, nos dice Filóstrato, una piedra preciosa en el cerebro del dragón y «si se le muestran letras doradas y una túnica escarlata» el monstruo se sume en un sueño mágico y es posible matarlo. Según el gran alquimista Pierre de Boniface, el diamante proporciona invisibilidad, y el ágata de la India, elocuencia. La cornalina calma la cólera, el jacinto invita al sueño y la amatista disipa los vapores del vino. El granate ahuyenta a los demonios, y el hidropicus priva a la luna de su color. La selenita crece y mengua con la luna, y al meloceo, descubridor de ladrones, sólo le afecta la sangre del cabrito. Leonardus Camillus había visto extraer de un sapo recién muerto una piedra blanca, antídoto infalible contra el veneno. El bezoar, que se encuentra en el corazón del ciervo de Arabia, es un hechizo que puede curar la peste. En los nidos de los pájaros de Arabia se halla el aspilates que, según Demócrito, evita a quien lo lleva todo peligro de fuego.

Alla cerimonia della sua incoronazione, il Re di Ceylon cavalcò per la sua città con un grande rubino in mano. Le porte del palazzo del Prete Gianni erano "fatte di agata, e c'era incastonato un corno d'unicorno, affinché nessuno potesse portare dentro del veleno". Sulla guglia c'erano due pomi d'oro nei quali c'erano due carbonchi, "affinché l'oro potesse risplendere di giorno e i carbonchi di notte". Nello strano romanzo di Lodge "A Margarite of America", era detto che nella camera della Regina si potevano vedere "tutte le donne caste del mondo, tutte cesellate in argento, che guardavano attraverso begli specchi di crisolite, di carbonchi, di zaffiri e di smeraldi verdi". Marco Polo aveva visto gli abitanti di Cipango mettere delle perle rosa in bocca ai morti. Un mostro marino era stato innamorato della perla che il palombaro portò al Re Perozes e aveva ucciso il ladro, portando il lutto per quella perdita per sette lune. Quando gli Unni attirarono il Re nella grande imboscata, questi, secondo di Procopio, la scagliò lontano, e così non fu più ritrovata, benché l'imperatore Anastasio offrisse per essa cinquecento volte il suo peso in monete d'oro. Il Re di Malabar aveva mostrato a un certo veneziano un rosario composto di trecentoquattro perle, una per ciascuno degli Dei che adorava.

El rey de Ceilán, en la ceremonia de su coronación, atravesó su capital a caballo con un gran rubí en la mano. Las puertas del palacio del Preste Juan «estaban hechas de sardónice, incrustado de cuernecillos de cerasta o víbora cornuda, de manera que nadie pudiera introducir venenos en su interior». Sobre el gablete había «dos manzanas de oro con dos carbunclos», de manera que el oro brillara de día y los carbunclos de noche. En la extraña novela de Lodge, A Margarite of America, se afirma que en la cámara de la reina podía verse a «todas las damas castas del mundo, en relicarios de plata, que miraban a quienes las contemplaban a través de hermosos espejos de crisolitas, carbunclos, zafiros y verdes esmeraldas». Marco Polo había visto a los habitantes de Cipango colocar perlas rosadas en la boca de los difuntos. Un monstruo marino estaba enamorado de la perla que el buceador llevó al rey Peroz, por lo que mató al ladrón y guardó luto durante siete lunas en razón de su pérdida. Cuando los hunos lograron atraer al rey a una gran fosa, el monarca la arrojó lejos -así lo relata Procopio- y nunca se la volvió a encontrar, pese a que el emperador Anastasio ofreció como recompensa quinientos quintales de piezas de oro. El rey de Malabar había mostrado a cierto veneciano un rosario de trescientas cuatro perlas, una por cada dios al que rendía culto.

Quando il Valentino, figlio di Alessandro Sesto, visitò Luigi Dodicesimo di Francia, il suo cavallo, stando a Brantôme, era carico di foglie d'oro e il suo berretto era ornato di una doppia fila di rubini che producevano un grande splendore. Carlo d'Inghilterra cavalcò con staffe adorne di quattrocentoventuno diamanti. Riccardo Secondo aveva una veste, valutata trentamila marchi, tutta coperta di rubini. Hall descrive Enrico Ottavo, nell'atto di andare alla Torre per essere incoronato, vestito di "un giubbone d'oro sbalzato, ricamato sul davanti di diamanti e di pietre preziose e al collo una grande collana fatta di grossi rubini". I favoriti di Giacomo Primo portavano orecchini di smeraldi montati in filigrana d'oro. Edoardo Secondo diede a Piers Gaveston un'armatura d'oro rosso tempestata di giacinti, una collana di rose d'oro ornate di turchesi e una calotta "parsemée" di perle. Enrico Secondo portava guanti ingemmati che gli arrivavano al gomito e aveva un guanto da falconiere ornato di dodici rubini e cinquantadue grandi perle ornamentali. Il cappello ducale di Carlo il Temerario, ultimo duca di Borgogna della sua stirpe, aveva pendenti fatti di perle ed era tempestato di zaffiri.

Cuando el duque de Valentinois, hijo de Alejandro VI, visitó a Luis XII, su caballo, nos cuenta Brantóme, iba cargado de hojas de oro, y su gorro estaba adornado con dos hileras de deslumbrantes rubíes. Carlos de Inglaterra, cuando montaba a caballo, llevaba unas espuelas adornadas con cuatrocientos veintiún diamantes. Ricardo II tenía un gabán, valorado en treinta mil marcos, que estaba recubierto de balajes, rubíes de color morado. Hall describía a Enrique VIII, de camino hacia la Torre de Londres antes de su coronación, con «una veste recamada en oro, el jubón bordado con diamantes y otras piedras preciosas y, en torno al cuello, un gran collar de grandes balajes». Los favoritos de Jacobo I llevaban pendientes hechos de esmeraldas montadas en filigrana de oro. Eduardo II dio a Piers Gaveston una armadura de oro rojo tachonada de jacintos, un collar de rosas de oro con turquesas y un gorro parsemé de perlas. Enrique II utilizaba guantes enjoyados que le llegaban hasta el codo, y poseía un guante de cetrería adornado de doce rubíes y cincuenta y dos grandes perlas de Oriente. Del sombrero ducal de Carlos el Temerario, último duque de Borgoña de su estirpe, tachonado de zafiros, colgaban perlas con forma de pera.

¡Cuán exquisita era la vida en otros tiempos! ¡Qué magnificencia en la pompa y en la ornamentación!

Quanta raffinatezza nella vita di un tempo! che sfarzo nelle sue pompe e nei suoi ornamenti! Era una cosa meravigliosa persino leggere del lusso dei morti.

La simple lectura de lo que fue el lujo de antaño maravillaba.

Più tardi dedicò la propria attenzione ai ricami e alle tappezzerie, che sostituivano gli affreschi nelle stanze gelide delle nazioni nordiche d'Europa. Indagando su quest'argomento e lui aveva sempre una straordinaria facoltà di lasciarsi assorbire momentaneamente da tutto quello di cui si occupava fu quasi rattristato riflettendo sulla rovina che il tempo causa alle cose belle e meravigliose. Almeno a questa egli era riuscito a sottrarsi. Un'estate seguì l'altra, le giunchiglie gialle fiorirono e morirono più volte, notti d'orrore ripeterono la storia della loro ignominia, ma lui restava immutato; non c'era inverno capace di alterare il suo volto e di sciupare il suo fiorire. Quanto era diversa la sorte delle cose materiali! Dove erano scomparse? Dov'era la grande veste color del croco sulla quale gli Dei combattevano coi Giganti, e che brune fanciulle avevano lavorato per la gioia di Atena? Dove l'enorme velario che Nerone aveva teso sul Colosseo di Roma, la titanica vela di porpora sulla quale era raffigurato il cielo stellato e Apollo nell'atto di guidare il carro tirato da biarichi destrieri con le redini d'oro? Avrebbe voluto vedere i curiosi tovaglioli tessuti per il Prete del Sole, sui quali erano raffigurate tutte le leccornie e le vivande che servivano a un festino; la veste mortuaria del Re Cilperico, con le sue trecento api d'oro; le vesti fantastiche che sollevarono l'indignazione del Vescovo di Ponto, istoriate di "leoni, pantere, orsi, cani, foreste, rupi, cacciatori, tutto insomma quello che un pittore può copiare dalla natura", e la veste indossata una volta da Carlo d'Orléans, sulle cui maniche erano ricamati i versi di una canzone che cominciava: "Madame, je suis tout joyeux", mentre l'accompagnamento musicale delle parole era tracciato in filo d'oro e ognuna delle note, che a quei tempi avevano forma quadrata, era formata da quattro perle.

Dorian Gray se interesó más adelante por los bordados y los tapices que hacían oficio de frescos en las frías salas de las naciones septentrionales de Europa. Mientras investigaba el tema -y siempre tuvo la extraordinaria facultad de sumergirse por completo, llegado el momento, en el tema que abordaba- casi le entristeció reflexionar sobre los destrozos que el Tiempo causa en todo lo que es hermoso y extraordinario. Él, al menos, había escapado a aquella condena. Los veranos se sucedían, los junquillos dorados habían florecido y muerto muchas veces, y noches de horror repetían la historia de su infamia, pero Dorian seguía siempre igual. El invierno no estropeaba su tez ni marchitaba el esplendor de su juventud. ¡Bien distinto era lo que sucedía con las cosas materiales! ¿Qué se había hecho de ellas?

¿Dónde estaba el gran manto, de color azafrán, tejido por morenas doncellas para complacer a Atenea, por el que los dioses habían luchado contra los gigantes? ¿Dónde estaba el inmenso velarium que Nerón extendiera sobre el Coliseo romano, aquella titánica vela morada en la que estaba representado el cielo estrellado, y Apolo conduciendo un carro tirado por blancos corceles con riendas de oro? Dorian anhelaba ver las curiosas servilletas confeccionadas para el Sacerdote dei Sol, en las que se habían representado todas las golosinas y viandas que pudieran desearse para un festín; el paño mortuorio del rey Chilperico, con sus trescientas abejas doradas; las extravagantes túnicas que despertaron la indignación del obispo del Ponto, donde estaban representados «leones; panteras, osos, perros, bosques, rocas, cazadores: todo lo que, de hecho, un pintor puede copiar de la naturaleza»; y el jubón que vistiera en cierta ocasión Carlos de Orleans, en cuyas mangas se había bordado la letra de una canción que empezaba con «Madame, je suis tout joyeux», en hilo de oro el acompañamiento musical de las palabras, y cada nota, de forma cuadrada en aquellos tiempos, formada por cuatro perlas. También supo Dorian Gray de la habitación que se preparó en el palacio de Reims para albergar a la reina Juana de Borgoña, decorada con «mil trescientos veintiún loros adornados con las armas reales, y quinientas sesenta y una mariposas, cuyas alas lucían, de manera similar, las armas de la reina, todo el conjunto trabajado en oro».

Lesse della camera preparata al palazzo di Reims per la Regina Giovanna di Borgogna, decorata con "mille trecento ventuno pappagalli fatti a ricamo e blasonati con l'arma del Re e cinquecento sessantuno farfalle, le cui ali erano similmente adorne dell'arma della Regina, il tutto lavorato in oro". Caterina de' Medici ebbe un letto mortuario, costruito per lei, di velluto nero, tempestato di mezze lune e di soli; le cortine erano di damasco, con corone e ghirlande di foglie raffigurate su un fondo d'oro e d'argento, sfrangiate lungo i margini di ricami di perle, che fu sistemato in una camera tutta tappezzata da una serie delle imprese della Regina, ritagliate in velluto nero su stoffa d'argento. Luigi Quattordicesimo aveva nel suo appartamento delle cariatidi ricamate in oro, alte quindici piedi. Il letto di parata di Sobieski, Re di Polonia, era fatto di broccato d'oro di Smirne, sul quale erano ricamati in turchesi dei versetti del Corano; le gambe erano d'argento dorato, magnificamente cesellate e riccamente tempestate di medaglioni smaltati e gemmati. Era stato preso nel campo turco sotto Vienna, e lo stendardo di Maometto era stato sotto le dorature frementi del suo baldacchino.

Catalina de Médicis se hizo preparar un lecho fúnebre de terciopelo negro tachonado de medias lunas y soles. Sus cortinas eran de damasco, adornadas con frondosas coronas y guirnaldas sobre un fondo de oro y plata, los bordes decorados con bordados de perlas, que se colocó en una estancia de cuyo techo colgaban hileras de divisas de la reina en terciopelo negro sobre paño de plata. Luis XIV tenía, en sus apartamentos, cariátides bordadas en oro de quince pies de altura. El lecho de gala de Juan III Sobieski, rey de Polonia, estaba hecho de brocado de oro de Esmirna en el que se habían escrito con turquesas versículos del Corán. Los apoyos eran de plata dorada, bellamente cincelados, y profusamente adornados con medallones esmaltados y enjoyados. Se trataba de un botín de guerra, tomado del campamento turco durante el sitio de Viena, y el estandarte de Mahoma había flotado al viento bajo los vibrantes dorados de su baldaquín.

Così cercò per un anno intero di accumulare gli esemplari più fini di tessuti e di ricami che riuscì a trovare. Si procurò le diafane mussoline di Delhi, finemente tessute di palme di filo d'oro e ricamate di ali iridescenti di scarabei; le garze di Dacca che per la loro trasparenza sono chiamate in Oriente "aria tessuta", "acqua corrente" e "rugiada serotina"; strani panni istoriati di Giava; complicate tappezzerie gialle cinesi; libri rilegati in satin fulvo o in seta di un azzurro chiaro, adorne di "fleurs de lys", di uccelli e di figure: broccati siciliani e pesanti velluti spagnoli; stoffe georgiane adorne di monete d'oro, e Fukusas giapponesi, con i loro ori pendenti nel verde e i loro uccelli dalle piume meravigliose.

Y así, durante todo un año, Dorian se esforzó por acumular los ejemplares más exquisitos de tejidos y bordados: delicadas muselinas de Delhi, exquisitamente trabajadas con adornos de palmas en hilo de oro y tachonadas con alas de escarabajos irisados; gasas de Dacca, a las que, dada su transparencia, se conocen en Oriente como «aire tejido» y «agua corriente», y también como «rocío nocturno»; telas de Java con extrañas figuras; tapices amarillos muy refinados procedentes de China; libros encuadernados en satén leonado o bellas sedas azules, y adornados con flores de lis, pájaros e imágenes; velos de lacis tejidos con punto de Hungría; brocados sicilianos y tiesos terciopelos españoles; telas georgianas con sus monedas doradas, y fukusas japonesas con sus dorados de tonos verdes y sus aves de maravilloso plumaje.

Ebbe inoltre una passione speciale per i paramenti ecclesiastici, come quella che nutriva, in verità, per qualsiasi cosa connessa con il servizio della Chiesa. Nei lunghi cassoni di cedro allineati lungo la galleria occidentale della casa aveva deposto molti belli e rari esemplari di quella che è davvero la veste della Sposa di Cristo, che deve indossare porpora, gioielli e lini finissimi per nascondere il corpo pallido ed emaciato, logorato dalle sofferenze delle quali va in cerca e ferito dagli strazi che essa stessa si infligge. Possedeva una sfarzosa cappa di seta cremisina e di damasco d'oro, che ornava un motivo sempre ricorrente di melograne d'oro disposte in inflorescenze stilizzate di sei petali, oltre il quale da tutti e due i lati c'era il motivo delle pigne ricamate in perle. I ricchi bordi dorati erano divisi in pannelli rappresentanti scene della vita della Vergine e sul cappuccio era raffigurata in sete colorate l'incoronazione di Maria; lavoro italiano del quattordicesimo secolo.

También sentía una especial pasión por las vestiduras eclesiásticas, como de hecho por todo lo referente al servicio de la Iglesia. En los largos baúles de cedro, dispuestos a lo largo de la galería oeste de su casa, había almacenado gran número de ejemplares raros y soberbios de lo que es realmente el aderezo de la Esposa de Cristo, que debe adornarse con la púrpura, las joyas y el lino de mejor calidad para ocultar su pálido cuerpo, mortificado, gastado por el sufrimiento que ella misma busca y herido por los dolores que se inflige. Dorian poseía una suntuosa capa pluvial de seda carmesí y damasco con hilo de oro, en la que las granadas repetían un motivo estilizado de flores de seis pétalos, a cuyos lados se reproducía en perlas finas el emblema de la piña. Los orifrés estaban divididos en paneles representando escenas de la vida de la Virgen, y bordada su coronación en sedas de colores sobre la capucha. Se trataba de un trabajo italiano del siglo XV. Otra capa pluvial era de terciopelo verde, bordado con grupos de hojas de acanto en forma de corazón, de los que surgían flores blancas de largo tallo, trabajadas en hilo de plata y cristales de colores. El broche lucía una cabeza de serafín bordada en relieve con hilo de oro.

Un'altra cappa era di velluto verde, ricamato di gruppi di foglie d'acanto in forma di cuori, dai quali spuntavano dei fiori bianchi dal lungo stelo, i cui dettagli erano rilevati con filo d'argento e cristalli colorati. Il fermaglio aveva una testa di serafino lavorata di filo d'oro in rilievo. Il bordo era tessuto in damasco di seta rosso e oro, costellato di medaglioni di vari santi e martiri, tra i quali San Sebastiano. Possedeva inoltre pianete di seta color ambra, di seta azzurra e di broccato d'oro, di damasco giallo e di tela d'oro, ornate di raffigurazioni della Passione e Crocifissione di Cristo e ricamate di leoni, pavoni ed altri emblemi; dalmatiche di satin bianco e di damasco di seta rosa, decorate di tulipani, di delfini e di "fleurs de lys"; paliotti di velluto cremisino e di lino azzurro; e molti corporali, veli omerali e sudarii. Nei mistici uffici ai quali simili cose erano destinate c'era qualcosa che stimolava la sua immaginazione.

Los orifrés estaban tejidos en un adamascado de seda roja y oro, y constelados con medallones de muchos mártires y santos, entre los que se hallaba san Sebastián. También se hizo con casullas de seda color ámbar, y seda azul y brocado de oro, y de seda adamascada amarilla y paño de oro, con representaciones de la Pasión y la Crucifixión de Cristo, y bordadas con leones y pavos reales y otros emblemas; dalmáticas de satén blanco y de damasco de seda rosa, decoradas con tulipanes y delfines y flores de lis; frontales de altar de terciopelo carmesí y lino azul; y muchos corporales, velos de cáliz y sudarios. En la utilización mística asignada a aquellos objetos había algo que estimulaba su imaginación.

Poiché per lui questi tesori e tutto quello che aveva raccolto nella sua bella casa costituivano mezzi per dimenticare, modi per sfuggire, per lo spazio di una stagione, a un terrore che a momenti gli sembrava troppo grande per essere sopportato. Al muro della stanza deserta, chiusa a chiave, nella quale aveva trascorso tanta parte della sua adolescenza, aveva appeso con le sue stesse mani il terribile ritratto, le cui fattezze alterate gli mostravano quale fosse veramente l'abiezione della sua vita e davanti vi aveva disposto, come un sipario, la coltre di porpora e d'oro.

Porque aquellos tesoros y todo lo que coleccionaba en su hermosa mansión estaba destinado a servirle de medio para el olvido, eran una manera de escapar, durante una temporada, al miedo que a veces le parecía casi demasiado intenso para poder soportarlo. En una pared de la solitaria habitación, siempre cerrada con llave, donde transcurriera una parte tan considerable de su infancia y adolescencia, había colgado con sus propias manos el terrible retrato cuyos rasgos cambiantes le mostraban la verdadera degradación de su vida, y delante, a modo de cortina, había colocado el paño mortuorio de color morado y oro. Pasaba semanas sin subir, olvidándose de aquella espantosa pintura, recuperando la ligereza de espíritu, la maravillosa alegría de vivir, dejándose absorber apasionadamente por la existencia misma.

Non ci andava per settimane intere, durante le quali dimenticava quella ripugnante cosa dipinta e recuperava la leggerezza del cuore, la sua mirabile allegria, la sua appassionata dedizione alla pura esistenza. Poi improvvisamente, una notte, usciva furtivamente di casa, andava in qualche orribile posto nei pressi di Blue Gate Fields, e vi restava per giorni e giorni, finché non lo cacciavano via. Al ritorno si sedeva di fronte al ritratto, a volte nauseato di quello e di se stesso, altre volte invece pieno di quell'orgoglio dell'individualismo, nel quale consiste per metà il fascino del peccato; e allora sorrideva, con una voluttà segreta, al fantasma deformato costretto a portare il peso che avrebbe dovuto gravare sulle sue spalle.

Luego, de repente, una noche cualquiera, salía furtivamente de su casa, bajaba hasta alguno de los terribles lugares próximos a Blue Gate Fields, y allí se quedaba, por espacio de varios días, hasta que lo echaban. Al regresar a su casa, se sentaba delante del retrato, a veces aborreciéndolo y aborreciéndose, pero dejándose dominar, en otras ocasiones, por ese orgulloso individualismo que supone buena parte de la fascinación del pecado, y sonreía, secretamente complacido, a la imagen deforme, condenada a soportar el peso que debiera haber caído sobre sus espaldas.

Dopo qualche anno non poté più sopportare di rimanere a lungo lontano dall'Inghilterra e abbandonò tanto la villa a Trouville che aveva diviso con Lord Henry quanto la casetta di Algeri, tutta circondata da un muro bianco, dove avevano trascorso più di una volta l'inverno. Gli era odioso separarsi dal ritratto che era tanta parte della sua vita e temeva inoltre che durante la sua assenza qualcuno potesse penetrare nella stanza, ad onta delle complicate serrature che aveva fatto applicare alla porta. Si rendeva perfettamente conto che in quel caso niente sarebbe stato rivelato. Era vero che, nonostante tutta la turpitudine e tutta la bruttezza del viso, il ritratto conservava tuttavia una spiccata somiglianza con lui stesso; ma da questo che mai poteva apprendere la gente? Se qualcuno avesse provato a fargli qualche rimprovero gli avrebbe riso in faccia. Quel ritratto non l'aveva dipinto lui; in che cosa poteva riguardarlo il fatto che avesse un aspetto ignobile e ignominioso? E anche se avesse raccontato tutto, chi gli avrebbe creduto?

Al cabo de algunos años empezó a resultarle imposible pasar mucho tiempo fuera de Inglaterra, y renunció a la villa que había compartido en Trouville con lord Henry, así como a la blanca casita de Argel, aislada por un alto muro, donde ambos habían pasado más de una vez el invierno. No podía vivir lejos del retrato que era un elemento tan imprescindible de su vida, y temía, además, que, durante su ausencia, alguien entrara en la habitación, a pesar de los complicados cerrojos que había hecho instalar.

Se daba cuenta, por otra parte, con toda claridad, de que el retrato nada revelaría. Era cierto que todavía conservaba, bajo la vileza y fealdad del rostro, un considerable parecido con el original; pero, ¿qué consecuencias se podían extraer de ello? Dorian Gray se reiría de cualquiera que intentase utilizarlo en su contra. No lo había pintado él. ¿Qué le importaba lo vil y abyecto de su apariencia? Aunque revelase la verdad, ¿quién la creería?

Tuttavia aveva paura. A volte, mentre si trovava nella sua grande casa nel Nottinghamshire, dove riceveva i giovani eleganti del suo rango, suoi compagni abituali, e faceva stupire tutta la contea per il lusso sfrenato e lo splendore sfarzoso del suo modo di vivere, abbandonava improvvisamente gli ospiti e si precipitava in città per sincerarsi che la porta non fosse stata toccata e che il ritratto fosse ancora al suo posto. E se l'avessero rubato? La sola idea bastava a gelarlo d'orrore. In quel caso il mondo avrebbe certamente conosciuto il suo segreto. Il mondo forse già lo sospettava.

Pero eso no impedía que sintiera miedo. A veces, cuando se hallaba en la gran mansión familiar de Nottinghamshire, donde recibía a los jóvenes elegantes de su misma posición social que eran sus compañeros habituales, y donde asombraba a todo el condado por el lujo gratuito y la suntuosidad desmedida de su manera de vivir, abandonaba de repente a sus invitados para regresar precipitadamente a la capital y comprobar que nadie había forzado la puerta y que el retrato seguía en su sitio. ¿Qué sucedería si alguien lo robara? La mera posibilidad le helaba de horror. Sin duda el mundo llegaría entonces a conocer su secreto. Quizá el mundo lo sospechaba ya.

Poiché se era vero che affascinava molti, non erano pochi quelli che diffidavano di lui. Corse il forte rischio di essere bocciato a un circolo del West End, al quale la sua nascita e la sua posizione sociale gli davano tutti i titoli per essere ammesso; e una volta corse voce che, essendo stato introdotto da un amico nella sala da fumo del Churchill, il duca di Berwick e un altro gentiluomo si alzarono con ostentazione e uscirono dalla stanza.

Porque, si bien era cierto que fascinaba a muchos, había ya bastantes personas que desconfiaban de él.

Dopo che ebbe superato i ventotto anni, sul suo conto cominciarono a circolare delle storie curiose. Si disse che era stato visto in rissa con dei marinai stranieri in un'ignobile taverna nelle parti più remote di Whitechapel, e che frequentava ladri e falsari e conosceva i misteri del loro mestiere. Le sue inesplicabili assenze divennero notorie; e quando riappariva in società, in qualche angolo c'erano alcuni che si sussurravano qualche cosa all'orecchio oppure gli passavano vicino sogghignando o lo guardavano con occhio freddo e indagatore, come se fossero decisi a scoprire il suo segreto.

Casi estuvieron a punto de negarle la admisión en un club del West End, pese a que su cuna y su posición social justificaban plenamente que se le diera una respuesta afirmativa; también se contaba que, en una ocasión, al llevarle uno de sus amigos al salón para fumadores del Churchill, el duque de Berwick y otro caballero se pusieron en pie de manera muy ostensible y se retiraron. Curiosas historias acerca de su persona empezaron a hacerse frecuentes una vez que cumplió los veinticinco años. Se rumoreaba que se le había visto peleándose con marineros extranjeros en un local de pésima reputación en las profundidades de Whitechapel, e igualmente que se relacionaba con ladrones y monederos falsos y que conocía todos los misterios de sus oficios. Sus sorprendentes ausencias se hicieron famosas, y cuando reaparecía entre la buena sociedad, la gente cuchicheaba en los rincones, o dejaba escapar una risa burlona al pasar a su lado, o lo miraba con fríos ojos interrogadores, como si estuvieran decididos a descubrir su secreto.

A simili insolenze, a simili tentativi di umiliarlo egli, naturalmente, non prestava la minima attenzione; e nel pensiero dei più le sue maniere franche e bonarie, il suo incantevole sorriso di adolescente, la grazia infinita di quella miracolosa giovinezza che sembrava non abbandonarlo mai, costituivano di per sé una risposta adeguata alle calunnie, come loro le qualificavano, messe in circolazione sul suo conto. Si osservava però che dopo qualche tempo quelli che erano stati più intimi con lui sembravano evitarlo. Donne che lo avevano adorato freneticamente e che per amor suo avevano affrontato tutte le censure della società e sfidato tutte le convenzioni erano viste impallidire di vergogna e di orrore quando Dorian Gray entrava nella stanza.

Dorian Gray, por supuesto, no prestaba la menor atención a tales insolencias y desprecios deliberados y, en opinión de la mayoría, su naturalidad y su aire jovial, su encantadora sonrisa adolescente y la gracia infinita de la maravillosa juventud que parecía no abandonarle nunca, eran por sí solas respuesta suficiente a las calumnias, porque así las calificaba la mayoría, que circulaban acerca de él. Se señalaba, de todos modos, que algunas de las personas con las que había tenido un trato más íntimo parecían, al cabo de algún tiempo, evitarlo. Mujeres que manifestaron hacia él una adoración sin limites, que desafiaron por él la censuró de la sociedad y que prescindieron de todas las convenciones, palidecían de vergüenza y horror si Dorian Gray entraba en el salón donde se encontraban.

Ma agli occhi di molti, questi scandali sussurrati non avevano altro effetto che quello di aumentare il suo fascino strano e pericoloso. La sua grande ricchezza costituiva un certo elemento di sicurezza; poiché la società, o almeno la società civilizzata, non è mai molto portata a credere a qualcosa di male sul conto di quelli che sono insieme ricchi e affascinanti. Sente istintivamente che le buone maniere sono più importanti della moralità e attribuisce molto meno valore alla più alta rispettabilità che al possesso di un buon cuoco. Del resto, dopo tutto, sentirsi dire che l'uomo che ci ha offerto un cattivo pranzo e un vino scadente è irreprensibile nella vita privata costituisce una ben magra consolazione. Come ebbe a dire una volta Lord Henry nel corso di una discussione su questo argomento, non bastano neanche le virtù cardinali a compensare una portata servita appena tiepida; e forse in favore di questa sua teoria ci sarebbe non poco da dire, poiché i canoni della buona società sono, o dovrebbero essere, identici ai canoni dell'arte. La forma ha per essa un'importanza addirittura essenziale; dovrebbe accordare l'insincerità dei personaggi di un dramma romantico con lo spirito e con la bellezza che rendono quei drammi così deliziosi per noi.

Aquellos escándalos susurrados sólo servían, sin embargo, a ojos de muchos, para acrecentar su extraño y peligroso encanto. Su gran fortuna era, indudablemente, un elemento de seguridad. La sociedad, la sociedad civilizada al menos, nunca está muy dispuesta a creer nada en detrimento de quienes son, al mismo tiempo, ricos y fascinantes. Siente, de manera instintiva, que los modales tienen más importancia que la moral y, en su opinión, la respetabilidad más acrisolada vale muchísimo menos que la posesión de un buen chef. Y, a decir verdad, consuela muy poco saber que la persona que te invita a una cena execrable o que te sirve un vino de mala calidad es irreprochable en su vida privada. Ni siquiera las virtudes cardinales justifican unas entrées semifrías, como señaló en una ocasión lord Henry en un debate sobre aquel tema; y existen sin duda excelentes razones para sostener ese punto de vista.

L'insincerità è proprio una cosa tanto terribile? Non credo. E' soltanto un metodo che ci serve a moltiplicare la nostra personalità.

Porque los cánones de la buena sociedad son, o deberían ser, los mismos que los cánones del arte. La forma es absolutamente esencial. La vida social debe tener la dignidad de una ceremonia, y también su irrealidad, y combinar la insinceridad de una comedia romántica con el ingenio y la belleza que la dotan de encanto para nosotros. ¿Acaso la insinceridad es una cosa tan terrible? No lo creo. Es, sencillamente, un método que nos permite multiplicar nuestras personalidades.

Così almeno pensava Dorian Gray. La psicologia superficiale che concepisce l'Io nell'uomo come una cosa semplice, permanente, degna di fiducia e unica nella sua essenza, lo sorprendeva. Per lui l'uomo era una creatura con miriadi di vite e miriadi di sensazioni, una creatura complessa e multiforme, che portava in sé strane eredità di pensiero e di passioni e la cui carne stessa era infettata dalle mostruose malattie dei morti. Gli piaceva passeggiare per la scura e fresca galleria di quadri della sua casa di campagna guardando i ritratti di coloro il cui sangue scorreva nelle sue vene. C'era Philip Herbert, descritto da Francis Osborne nelle sue "Memoires on the Reigns of Queen Elizabeth and King James" come uno che era "accarezzato dalla Corte per il suo bel viso, che non durò a lungo". La vita che lui conduceva a volte era forse la vita del giovine Herbert?

Qualche strano germe velenoso si era forse insinuato da un corpo nell'altro fino a raggiungere il suo? Era stata la sensazione oscura della bellezza deteriorata di quell'uomo a fargli esprimere tanto improvvisamente e quasi senza motivo, nello studio di Basil Hallward, la folle preghiera che aveva tanto radicalmente mutato la sua esistenza? C'era il Sir Anthony Sherard, col giubbetto d'oro, la sopravveste ingioiellata, il collo e i manichini orlati d'oro e l'armatura argentea e nera ammucchiata ai Piedi. Che cosa aveva ereditato da quest'uomo? L'amante di Giovanna di Napoli gli aveva forse trasmesso un'eredità di peccato e di vergogna? I suoi atti erano forse soltanto i sogni che quel morto non aveva osato tradurre in realtà? Qui, dalla tela scolorita, sorrideva Lady Elizabeth Devereux, in cappuccio di velo, pettorale di perle e maniche aperte di color rosa. Nella destra teneva un fiore, mentre la sinistra stringeva una collana smaltata di rose bianche e gialle; su un tavolino al suo fianco, un mandolino e una mela; sulle sue scarpette a punta grandi coccarde verdi. Egli conosceva la sua vita e le strane storie che si raccontavano a proposito dei suoi amanti.

Tal era, al menos, la opinión de Dorian Gray, que se asombraba de la superficialidad de esos psicólogos para quienes el Yo es algo sencillo, permanente, fiable y único. Para él, el hombre era un ser dotado de innumerables vidas y sensaciones, una criatura compleja y multiforme que albergaba curiosas herencias de pensamientos y pasiones, y cuya carne misma estaba infectada por las monstruosas dolencias de los muertos. Disfrutaba paseando por el frío corredor de su casa solariega donde se almacenaban los cuadros familiares, para contemplar los diferentes retratos de aquellos cuya sangre corría por sus venas. Allí estaba Philip Herbert, de quien Francis Osborne, en su Memoires on the Reigns of Queen Elizabeth and King James, nos dice que era «mimado por la corte debido a su apostura, aunque su bello rostro no lo acompañó durante mucho tiempo». ¿Acaso la vida que él llevaba era semejante a la del joven Herbert? ¿Acaso algún extraño germen venenoso había ido pasando de organismo en organismo hasta alcanzar finalmente el suyo? ¿Era el sentimiento confuso de aquella gracia perdida lo que le había lanzado, tan de repente y casi sin motivo, a pronunciar, en el estudio de Basil Hallward, la plegaria insensata que había cambiado su vida? Y allí, con su jubón rojo bordado en oro, gabán enjoyado, gorguera y puños con bordes dorados, se hallaba sir Anthony Sherard, con la armadura negra y plata a los pies. ¿Qué había heredado Dorian de aquel hombre? El amante de Giovanna de Nápoles, ¿le había legado algún pecado, alguna infamia? ¿No eran sus acciones otra cosa que los sueños que los muertos no se habían atrevido a poner por obra? Allí, desde el lienzo de colores apagados, sonreía lady Elizabeth Devereux, con su capucha de gasa, peto de perlas y mangas rosas acuchilladas. Una flor en la mano derecha, y en la izquierda un collar esmaltado de rosas blancas y damasquinadas. Sobre una mesa, a su lado, descansaban una mandolina y una manzana. Y grandes rosetas sobre sus puntiagudos zapatitos.

C'era in lui qualcosa del suo temperamento? Gli occhi ovali, dalle palpebre pesanti, sembravano guardarlo incuriositi.

Dorian sabía de su vida, y las extrañas historias que se contaban sobre sus amantes. ¿Había en él algo de su temperamento? Sus ojos almendrados de pesados párpados parecían mirarlo con curiosidad. ¿Y qué decir de George Willoughby, con su peluca empolvada y sus lunares extravagantes? ¡Qué perverso parecía! El rostro taciturno y moreno, y los labios sensuales en los que se dibujaba una mueca de desdén.

Che dire di George Willoughby, coi suoi capelli incipriati e i suoi nei fantastici? Che aspetto malvagio aveva! Il volto era scuro e abbronzato e le labbra sensuali sembravano atteggiate a una smorfia di disdegno. Sulle sue sottili mani gialle, sovraccariche di anelli, cadevano delicate maniche di pizzo. Era stato uno degli uomini alla moda del diciottesimo secolo, legato d'amicizia in gioventù con Lord Ferrars. Che dire del secondo Lord Beckenham, compagno del Principe Reggente nei suoi giorni più sfrenati, uno dei testimoni del suo matrimonio segreto con la signora Fitzherbert? Com'era bello e altero, con i suoi ricci castani e la sua posa insolente! Quali passioni gli aveva tramandato? Il mondo l'aveva tacciato d'infamia; era stato uno degli organizzatori delle orge di Carlton House e sul suo petto brillava la placca della Giarrettiera. Vicino al suo era appeso il ritratto di sua moglie, una donna pallida, co le labbra sottili, vestita di nero. Anche il sangue di lei scorreva nelle sue vene.

Delicados puños de encaje caían sobre las largas manos amarillentas demasiado cargadas de sortijas.

Había sido un pisaverde del siglo XVIII, y amigo, en su juventud, de lord Ferrars. ¿Y del segundo lord Beckenham, compañero del Príncipe Regente en sus años más locos, y uno de los testigos de su matrimonio secreto con la señora Fitzherbert? ¡Qué orgulloso y apuesto, con sus bucles de color castaño y su pose de perdonavidas! ¿Qué pasiones le había legado? El mundo le atribuyó todas las infamias.

Come sembrava strano tutto questo! E sua madre, col volto che ricordava quello di Lady Hamilton e le labbra umide, come se fossero state spruzzate di vino! Sapeva che cosa aveva ricevuto da lei: la sua bellezza e la sua passione per la bellezza altrui. Gli sorrideva nel suo fluente costume di Baccante; i capelli erano inghirlandati di pampini e il vino purpureo traboccava dalla coppa che teneva in mano. Nel ritratto l'incarnato si era avvizzito, ma gli occhi erano ancora meravigliosi per la profondità e per la lucentezza del colore e sembravano seguire tutti i suoi passi.

Había dirigido sin duda las orgías de Carlton House. Pero sobre su pecho brillaba la estrella de la jarretera. Junto al suyo podía verse el retrato de su esposa, una pálida mujer vestida de negro, de labios muy finos. También aquella sangre corría por las venas de Dorian. ¡Qué curioso parecía todo! Y su madre, con el rostro a lo lady Hamilton y los labios frescos, humedecidos por el vino: Dorian sabía lo que había recibido de ella. Le había transmitido su belleza, y la pasión por la belleza de otros. Se reía de él con su holgado vestido de bacante. Había hojas de viña en sus cabellos. La copa que sostenía derramaba púrpura. Los claveles del cuadro se habían marchitado, pero los ojos seguían siendo maravillosos por su profundidad y la magia de su color. Y parecían seguirlo dondequiera que fuese.

Come li abbiamo nella nostra propria razza, così abbiamo antenati nella letteratura; molti di questi, forse, anche più vicini a noi per tipo e temperamento e certo con un'influenza di cui siamo ancora più assolutamente consapevoli. A volte sembrava a Dorian Gray che tutta quanta la storia fosse soltanto il racconto della sua stessa vita, non come l'aveva vissuta negli atti e nelle circostanze, ma come la sua immaginazione l'aveva creata per lui, come si era svolta nel suo cervello e nelle sue passioni. Gli sembrava di averle conosciute tutte, quelle strane e terribili figure che erano apparse sulla scena del mondo e avevano reso così meraviglioso il peccato e così raffinata la malvagità; gli sembrava che in modo misterioso le loro vite fossero state una cosa sola con la sua.

Pero también se tienen antepasados literarios, además de los de la propia estirpe, muchos de ellos quizá más próximos por la constitución y el temperamento, y con una influencia de la que se era consciente con mucha mayor claridad. Había ocasiones en que a Dorian Gray le parecía que la totalidad de la historia no era más que el relato de su propia vida, no como la había vivido en sus acciones y detalles, sino como su imaginación la había creado para él, como había existido en su cerebro y en sus pasiones. Tenía la sensación de haberlas conocido a todas, a aquellas extrañas y terribles figuras que habían atravesado el gran teatro del mundo, haciendo del pecado algo tan maravilloso y del mal algo tan sutil. Le parecía que, de algún modo misterioso, sus vidas habían sido también la suya.

Anche l'eroe del mirabile romanzo che aveva tanto influenzato la sua vita aveva conosciuto questa curiosa fantasia. Nel settimo capitolo egli racconta come, incoronato di lauro per proteggersi dal fulmine, era stato Tiberio e si era seduto in un giardino di Capri a leggere gli osceni libri elefantini, mentre intorno a lui si aggiravano nani e pavoni e il flautista imitava burlescamente l'oscillare dell'incensiere; era stato Caligola, e aveva gozzovigliato insieme coi fantini dalla giubba verde nelle loro scuderie e cenato in una mangiatoia d'avorio insieme con un cavallo dai finimenti ingioiellati; era stato Domiziano, e aveva vagato per un corridoio con specchi marmorei alle pareti, guardandosi intorno con gli occhi stravolti, in cerca del luccicare del pugnale che doveva mettere fine ai suoi giorni, ammalato di quell'"ennui", di quel "taedium vitae" che prende coloro ai quali la vita non rifiuta niente; aveva guardato attraverso uno smeraldo trasparente i rossi macelli del circo, e poi era stato trasportato in una lettiga di perle e di porpora, tirata da mule ferrate d'argento, per la Strada delle Melegrane fino a una Casa Aurea e aveva udito la gente acclamare, al suo passaggio, Nerone Cesare; era stato Eliogabalo, e si era imbellettato la faccia, aveva filato la conocchia con le donne e portato da Cartagine la Luna per unirla in mistiche nozze al Sole.

El protagonista mismo de la maravillosa novela que tanto había influido en su vida tuvo aquella curiosa impresión. En el capítulo séptimo cuenta cómo, coronado de laurel para evitar ser herido por el rayo, había sido Tiberio, que leía, en un jardín de Capri, las obras escandalosas de la autora griega Elefantis, mientras enanos y pavos reales se paseaban a su alrededor, y el flautista imitaba el ir y venir del incensario; había sido Calígula, de francachela en los establos con palafreneros de casaca verde antes de cenar en un pesebre de marfil junto a un caballo con la frente cubierta de joyas; y Domiciano, vagabundo por un corredor con espejos de mármol, buscando por todas partes, con ojos enfebrecidos, el reflejo de una daga destinada a poner fin a sus días, y enfermo de ese ennui, de ese terrible taedium vitae, destino común de todos aquellos a quienes la vida no ha negado nada; más adelante, también había presenciado, a través de una transparente esmeralda, las sangrientas carnicerías del Circo para luego, en una litera de perlas y púrpura, tirada por mulas con herraduras de plata, regresar, por la calle de las Granadas, a la Casa Dorada, mientras que, a su paso, los habitantes de Roma aclamaban al César Nerón; había sido Heliogábalo, el rostro pintado de colores, que trabajaba en la rueca entre las mujeres, y que trajo de Cartago a la Luna, para dársela al Sol en matrimonio místico.

Dorian rileggeva a più riprese questo capitolo fantastico e i due immediatamente successivi, nei quali, come in curiosi arazzi e in smalti abilmente lavorati, erano ritratte le forme terribili e belle di coloro dei quali il vizio, il sangue o la spossatezza avevano fatto dei mostri o dei pazzi: Filippo duca di Milano, che uccise la moglie e le tinse le labbra con un veleno scarlatto affinché il suo amante potesse succhiare la morte dal morto oggetto delle sue carezze; Pietro Barbo, il Veneziano, noto come Paolo Secondo, che nella sua vanità tentò di assumere il nome di Formoso e la cui tiara, valutata duecento mila fiorini, era stata comperata a prezzo di un tremendo peccato; Giovanni Maria Visconti, che aizzava i cani a dare la caccia agli uomini e il cui cadavere assassinato fu coperto di rose da una prostituta che l'aveva amato; il Borgia sul suo cavallo bianco, col Fratricidio seduto in groppa dietro di lui e col mantello macchiato del sangue di Perotto; Pietro Riario, il giovane Cardinale Arcivescovo di Firenze, figlio favorito di Sisto Quarto, la cui bellezza era simile solo alla sua dissolutezza, che ricevette Eleonora d'Aragona in un padiglione di seta bianca e cremisina, pieno di ninfe e di centauri, e indorò un fanciullo perché potesse servire al festino come Ganimede o Ila; Ezzelino, la cui melanconia non conosceva altro rimedio che lo spettacolo della morte, che nutriva per il sangue rosso la stessa passione che altri nutrono per il vino rosso e di cui si diceva che fosse figlio del diavolo e avesse barato giocando ai dadi col padre la propria anima; Giambattista Cibo, che prese per scherno il nome di Innocenzo, nelle cui vene torpide un medico ebreo trasfuse il sangue di tre giovinetti; Sigismondo Malatesta, l'amante di Isotta, Signore di Rimini, bruciato in effigie a Roma come nemico di Dio e dell'uomo, che strangolò Polissena con una salvietta e diede a Ginevra d'Este il veleno in una coppa di smeraldo ed eresse al culto cristiano una chiesa pagana in onore di una ignominiosa passione; Carlo Sesto, che aveva adorato la moglie del fratello tanto furiosamente che un lebbroso lo ammonì della pazzia che stava per coglierlo e che, quando il suo cervello si ammalò e diventò delirante, poteva essere placato soltanto per mezzo di carte saracene che portavano le immagini dell'Amore, della Morte e della Follia; e Grifonetto Baglioni col suo farsetto trapunto, il berretto gemmato e i ricci in forma di acanto, che uccise Astorre con la sposa e Simonetto col suo paggio, e che era di una tale bellezza che quando cadde morente nella piazza gialla di Perugia coloro che l'avevano odiato non potevano trattenere le lacrime e Atalanta, che l'aveva maledetto, lo benedisse.

Dorian leía una y otra vez tan fantástico capítulo, y los dos siguientes, que presentaban, como lo hacen ciertos tapices singulares o ciertos esmaltes extraños hábilmente trabajados, las formas estremecedoras y espléndidas de aquellos a quienes el Vicio y la Sangre y el Tedio convirtieron en monstruos o en locos: Filippo, duque de Milán, que asesinó a su esposa y le pintó los labios con un veneno escarlata para que su amante sorbiera la destrucción de la criatura muerta que acariciaba; Pietro Barbi, el veneciano, conocido con el nombre de Paulo II, quien, en su vanidad, quiso reclamar el título de Fermosus, y cuya y tiara, valorada en doscientos mil florines, se compró al precio de un pecado abominable; Gian Maria Visconti, que utilizaba sabuesos para cazar hombres, y cuyo cuerpo, al morir asesinado, cubrió de rosas una hetaira que lo había amado; el Borgia sobre su corcel blanco, y el Fratricida cabalgando a su lado, con el manto manchado por la sangre de Perotto; Pietro Riario, el joven cardenal arzobispo de Florencia, hijo y favorito de Sixto IV, de belleza sólo igualada por su libertinaje, que recibió a Leonor de Aragón en un pabellón de seda blanca y carmesí, lleno de ninfas y de centauros, y que recubrió a un jovencito de panes de oro para que hiciera las veces, con motivo de la fiesta, de Ganímedes o de Hilas; Ezzelino, cuya melancolía sólo se curaba con el espectáculo de la muerte y que sentía pasión por la sangre, como otros hombres la tienen por el vino tinto; hijo del Maligno, se decía, que había hecho trampas a su infernal padre cuando se jugaba el alma a los dados; Giambattista Cibo, que, por burla, tomó el nombre de Inocente, y en cuyas venas aletargadas un doctor judío inyectó la sangre de tres jóvenes; Segismundo Malatesta, el amante de Isotta y señor de Rímini, cuya efigie fue quemada en Roma como enemigo de Dios y de los hombres, que estranguló a Polyssena con una servilleta, dio a Ginebra de este veneno en una copa de esmeralda y, queriendo honrar una pasión vergonzosa, construyó una iglesia pagana para el culto cristiano; Carlos VI, tan terriblemente enamorado de la esposa de su hermano que un leproso le advirtió de la locura que se le avecinaba y que, cuando su cerebro enfermó y empezó a desvariar, sólo era posible calmarlo con naipes sarracenos, ilustrados con imágenes del Amor, de la Muerte y de la Locura; y, con su elegante jubón, gorro enjoyado y rizos como hojas de acanto, Grifonetto Baglioni, que dio muerte a Astorre junto con su prometida, y Simonetto con su paje, cuyo atractivo era tal que, mientras agonizaba, tendido en la plaza amarilla de Perusa, quienes lo habían odiado se sintieron conmovidos hasta las lágrimas, y a quien Atalanta, que lo había maldecido, lo bendijo.

In tutti costoro c'era un fascino orribile. Egli li vedeva di notte: e di giorno turbavano la sua immaginazione. Il Rinascimento conobbe strane maniere di avvelenare, con un elmetto e con una torcia accesa, con un guanto trapunto e un ventaglio tempestato di gemme, con una sfera da profumi dorata e con una catena d'ambra.

Dorian Gray era stato avvelenato da un libro. C'erano momenti nei quali considerava il male semplicemente come un moto attraverso il quale tradurre in azione la sua concezione del Bello.

Todos despertaban en Dorian una horrible fascinación. Los veía de noche y le perturbaban durante el día. El Renacimiento conoció extrañas maneras de envenenar: por medio de un casco y una antorcha encendida; de un guante bordado y un abanico enjoyado; de una almohadilla perfumada y un collar de ámbar. A Dorian Gray lo había envenenado un libro. En determinados momentos veía el mal únicamente como un medio que le permitía poner por obra su concepción de lo bello.